Ne ero ghiottissima un tempo.
Il nome del piatto deriva dai beccafichi, uccelli golosi di fichi appunto, che i nobili siciliani consumavano, dopo averli cacciati, farciti delle loro stesse viscere e interiora. (Gasp!)
Era un piatto costoso per i popolani che ripiegando su materie prime più a buon mercato, cioè le sarde, inventarono questa ricetta, con una farcia di pangrattato, pinoli e uvette che trovo deliziosa.
Lo stesso ripieno di tradizione palermitana che ho usato per queste melanzane, prive, come al solito, di ingredienti animali. Slurp![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”3536″ img_size=”large”][/vc_column][/vc_row]




